Kimi Antonelli

Bologna e il karting

Andrea Kimi Antonelli nasce a Bologna il 25 agosto 2006, figlio del pilota di endurance Marco Antonelli: un cognome che in ambiente corse si conosceva già, prima ancora che iniziasse a correre lui. Il karting arriva presto e in fretta. Nell’aprile 2019, a dodici anni, entra nel Mercedes Junior Programme — lo stesso vivaio che aveva già portato in Formula 1 piloti come George Russell — e chiude la stagione vincendo sia la WSK Euro Series che la Super Master Series nella categoria OK Junior. Sono risultati che in un altro contesto passerebbero come normale gavetta; qui, uniti alla giovanissima età, bastano a far scattare l’attenzione della struttura tedesca. Nei due anni successivi arriva la doppietta più pesante della sua carriera nei kart: il titolo europeo nel 2020 e la conferma nel 2021, back to back, contro coetanei che in buona parte avrebbero poi ritrovato nelle categorie successive.

Le formule minori

Il passaggio alle vetture con le ruote scoperte, nel 2022, è immediato: con il team Prema vince sia il campionato italiano di Formula 4 che l’ADAC F4 tedesco nella stessa stagione, un doppio titolo che in Italia non si vedeva da tempo. Nello stesso anno trova anche spazio per correre — e vincere — in GT3 nel campionato italiano, e per portare a casa un oro per l’Italia ai FIA Motorsport Games: un curriculum insolitamente ampio per un pilota che ha appena sedici anni. Nel 2023 arrivano i titoli in Formula Regional European Championship e Middle East Championship, il gradino tecnico prima del salto in Formula 2. Nel 2024, all’esordio nella categoria che prepara direttamente alla F1, chiude sesto in campionato con due vittorie: un anno di apprendistato più che di dominio, il primo della sua carriera in cui non arriva un titolo. È anche il segnale che a Mercedes serviva: non la conferma di un fenomeno invincibile, ma la prova che regge il passo quando la concorrenza si fa seria.

L’arrivo in Mercedes

L’ufficialità arriva al Gran Premio d’Italia 2024: Antonelli prenderà il sedile lasciato libero da Lewis Hamilton, in partenza per la Ferrari. Ha diciotto anni da poche settimane, e diventa uno dei debuttanti più giovani nella storia recente del team. Non è una scommessa isolata: è il punto d’arrivo di un percorso nel programma giovani Mercedes iniziato quando ne aveva dodici, seguito da vicino per sei stagioni attraverso karting, F4, F2 e le categorie regionali. Il numero di gara che sceglie, il 12, è lo stesso che lo accompagna fin dagli esordi nel programma junior, prima ancora di sapere se sarebbe mai arrivato in Formula 1.

La Formula 1

Il debutto stagionale 2025 è quello di un rookie che impara in pubblico, con alti e bassi ma senza mai sembrare fuori posto: tre podi e 150 punti a fine anno, la base su cui costruire senza la pressione immediata dei risultati. La stagione 2026 cambia completamente scala. Dopo il Gran Premio d’Austria, ottava prova stagionale, Antonelli guida il campionato piloti con 171 punti, frutto di cinque vittorie — Cina, Giappone, Miami, Canada e Monaco — quattro pole position e sette podi, con un solo ritiro stagionale, in Spagna. In Cina è diventato il più giovane poleman della storia della categoria; in Giappone, il più giovane leader di campionato di sempre. Numeri che, per un pilota al suo secondo anno in Formula 1, non hanno molti precedenti recenti. Nel weekend di Silverstone si è aggiunta la vittoria nella Sprint, davanti a Lewis Hamilton: lo stesso pilota che, due anni prima, aveva lasciato libero il sedile che oggi Antonelli occupa da leader del mondiale. Il momento è positivo anche per la squadra: Mercedes guida il mondiale costruttori, trainata proprio dalla stagione del suo pilota più giovane.

Fonti: Formula1.com, Wikipedia. Statistiche di campionato aggiornate al Gran Premio d’Austria 2026.